Il paradiso degli idioti è una scatola di polaroid mosse, scattate a caso nella vita di una famiglia. O di quello che di una famiglia rimane. Qui ci sono Andrea e Sonia, fratello e sorella che si rincontrano dopo molto tempo nella loro casa d’infanzia per leggere assieme il testamento morale che il padre ha lasciato loro in eredità prima di morire.
Il loro è l’incontro di due sguardi diversi sul mondo, di due ideali di creazione contrari, di spaccature prospettiche opposte, ma entrambi celano a se stessi e all’altro la mancanza di un padre e l’inadeguatezza a diventare loro stessi padri e creatori dei propri mondi.
Il paradiso degli idioti è uno spettacolo sull’eredità dei padri, il risultato di una riflessione su un tempo che pare stenti a cedere il passo al nuovo. Ma anche il tentativo di mettere assieme i chiaroscuri di una generazione, quella dei trentenni, che molto spesso appare inerme, e della quale si dice che porti avanti le proprie ragioni con armi troppo spuntate e poco incisive.
Il paradiso degli idioti is a box of blurred Polaroids, snapped at random in the life of a family— or of what remains of a family. Here are Andrea and Sonia, brother and sister who meet again after a long time in their childhood home to read together the moral testament their father left them before he died.
Theirs is the encounter between two different ways of looking at the world, two opposing ideals of creation, two contrasting perspectives. Yet both hide from themselves and from each other the absence of a father, and their own inability to become fathers—creators of their own worlds.
The Idiots’ Paradise is a performance about the legacy of fathers, the result of a reflection on a time that seems reluctant to give way to the new. But it is also an attempt to assemble the chiaroscuro of a generation—the thirty-somethings—who often appear powerless, a generation said to carry forward its convictions with weapons that are too blunt and ineffective.
regia e drammaturgia Paola Di Mitri
con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Francesco Marilungo
luci e visual concept Lucio Diana, Eleonora Diana
costumi Valentina Menegatti
produzione La Ballata dei Lenna
produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti
con il sostegno di Kilowatt Festival; Teatri di Bari/ Teatro Kismet OperA
finalista premio Senario 2015
Anteprima Kilowat Festival, San Sepolcro (2016)
Festival Internazionale Castel dei Mondi, Andria (2016)
Teatro Kismet OperA, Bari (2016)
Giocateatro_Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Torino (2017)
Festival Hors_Teatro Litta, Milano (2018)